Conferenza sulla protezione delle specie migratrici: il Consiglio federale approva il mandato

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Dal 12 al 17 febbraio 2024, a Samarcanda (Uzbekistan), si terrà la 14a Conferenza delle Parti della Convenzione di Bonn. L’obiettivo della Convenzione è proteggere le specie migratrici. La Svizzera porta avanti il proprio impegno a livello internazionale per la protezione di queste specie. Nella seduta del 10 gennaio 2024, il Consiglio federale ha approvato il mandato relativo alla Conferenza.

La Convenzione di Bonn ha l’obiettivo di proteggere le specie migratrici che si spostano su grandi distanze nel suolo, nelle acque e nell-aria per nutrirsi e riprodursi. Da un lato, si intende proteggere le specie più minacciate a livello mondiale; dall’altro, ridurre gli effetti delle attività antropiche e gli ostacoli che rendono più difficile la migrazione.

Uno dei temi centrali della 14a Conferenza delle Parti, che si terrà a Samarcanda (Uzbekistan) dal 12 al 17 febbraio 2024, sarà l’attuazione del Quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal (cfr. riquadro). La delegazione svizzera si impegnerà affinché la Convenzione di Bonn fornisca il suo contributo al Quadro globale sulla biodiversità e affinché venga consolidata la collaborazione tra i Paesi membri della Convezione e le altre convenzioni e organizzazioni nell’ambito della biodiversità.

La Svizzera fornirà infine il proprio sostegno a una modifica degli allegati della Convenzione volta a garantire l’interconnessione delle popolazioni transfrontaliere di linci e a rafforzare la cooperazione internazionale in materia di protezione e gestione di tale animale. Dal momento che le specie migratrici godono già di una protezione sufficiente nella legislazione svizzera, questa integrazione non comporterà alcun cambiamento in termini di gestione delle linci in Svizzera.

Riquadro: La Convenzione sulla diversità biologica

Secondo un rapporto del Consiglio mondiale della biodiversità (IPBES), un milione di specie è attualmente minacciato di estinzione. La Convenzione internazionale sulla diversità biologica (CBD) intende contrastare la perdita di biodiversità. L’ultima Conferenza delle Parti della CBD di dicembre 2022 ha adottato il Quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal, che contiene obiettivi internazionali, chiari e misurabili da raggiungere entro il 2030 e il 2050 con indicatori uniformi riguardanti le cause della perdita di biodiversità più importanti a livello globale. Il quadro degli obiettivi concretizza l’attuazione della CBD ed è importante per tutte le convenzioni e tutti i processi rilevanti per la biodiversità.

Il Consiglio federale
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Segreteria generale DATEC
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