La Svizzera partecipa ai nuovi programmi dell’ESA e si associa alle grandi ambizioni spaziali dell’Europa

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La segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione Martina Hirayama ha partecipato al Consiglio ministeriale dell-Agenzia spaziale europea (ESA), tenutosi a Parigi il 22 e 23 novembre 2022. Durante l’incontro, che riunisce i ministri degli affari spaziali dei 22 Stati membri dell-ESA, il Consiglio si è espresso sui nuovi programmi e sul finanziamento obbligatorio dell-Agenzia per il periodo 2023-2025. La Svizzera si è impegnata a contribuire a tutti i programmi dell-ESA con un budget di oltre 600 milioni di franchi.

Il titolo della riunione è stato «Accelerare l’utilizzo dello spazio in Europa», uno slogan attraverso il quale il direttore generale Josef Aschbacher ha messo in luce le iniziative lanciate per raggiungere gli obiettivi dell-ESA, ovvero aumentare l’autonomia europea nello spazio, rafforzare la leadership dell-ESA soprattutto in campo scientifico e tecnologico, agire in maniera responsabile e proporre soluzioni per attenuare gli effetti dei cambiamenti climatici. Nel suo intervento, la segretaria di Stato Hirayama ha ricordato che la Svizzera è da molto tempo un partner affidabile, che contribuisce al finanziamento dei programmi spaziali europei e sostiene le ambizioni dell-ESA promuovendo l’innovazione in settori chiave come quello dei vettori di lancio, della comunicazione commerciale e di quella protetta, della sicurezza spaziale e della navigazione. Al termine dei negoziati, gli Stati hanno deciso di investire circa 17 miliardi di euro nei prossimi anni.

Il Consiglio ha pertanto chiuso con successo la co-presidenza franco-portoghese dell-ESA. Su proposta della Svizzera, sostenuta all-unanimità dal Consiglio dell-ESA, la Germania ha assunto la presidenza del Consiglio a livello ministeriale per il periodo 2023-2025.

Un successo per l’ESA e per la Svizzera

In generale, le risoluzioni adottate dai ministri sostengono l’obiettivo di un-Europa spaziale inclusiva con benefici per tutti gli Stati membri, affiancata da un-ESA indipendente e rafforzata. I programmi sull-osservazione terrestre, le scienze spaziali, la navigazione, il trasporto spaziale e le telecomunicazioni rappresentano i pilastri del know how dell-Agenzia, integrano le politiche settoriali dei vari Paesi e svolgono un ruolo cruciale per quanto riguarda l’accesso ai dati e ai servizi che forniscono. In base ai contributi stanziati in occasione degli incontri ministeriali, la Svizzera beneficia di contratti per progetti scientifici e industriali; inoltre è importante che il nostro Paese riesca a cogliere le opportunità di leadership all-interno dei differenti programmi.

Durante l’incontro la Svizzera ha sottoscritto diversi programmi che spaziano dall-osservazione terrestre alle nuove tecnologie di telecomunicazione fino all-esplorazione e ai vettori di lancio. Cié ha permesso, ad esempio, di concretizzare lo sviluppo dello European Space Deep-Tech Innovation Centre (ESDI) in Svizzera e all-implementazione, sotto la guida del nostro Paese, della piattaforma HummingSat per piccoli satelliti geostazionari di telecomunicazioni basati su tecnologie di stampa 3D. In particolare, portando avanti l’impegno svizzero nel settore del trasporto spaziale, in particolare per il vettore Ariane 6, e in quello della sicurezza spaziale mediante ADRIOS e la missione Clearspace-1 sarà possibile continuare a potenziare il nostro know how. Dal canto suo, l’ESA potrà mantenere il proprio ruolo occupandosi di tutte le sfumature della sostenibilità in ambito spaziale, in particolare per quanto riguarda i detriti orbitali.

Partenariati internazionali

Le decisioni prese durante il Consiglio ministeriale permetteranno di rafforzare la collaborazione tra la ricerca e l’industria svizzere e con diversi partner internazionali attraverso i programmi dell-ESA. Gli Stati membri hanno dichiarato di voler proseguire la missione ExoMars nella sua forma adattata e le attività robotiche lunari, in particolare per lo European Large Logistics Lander (EL3), ribadendo nel contempo la volontà di portare avanti i progetti ESA in collaborazione con la NASA sulla Stazione spaziale internazionale e su Lunar Gateway nonché il programma ARTEMIS, tutti cofinanziati dalla Svizzera. Infine, durante l’incontro il nostro Paese ha stretto accordi con Francia e Regno Unito per quanto riguarda alcune cooperazioni tematiche e tecnologiche specifiche, come i progetti THEMIS (trasporto spaziale riutilizzabile) e TRUTHS (calibrazione dei dati di osservazione della Terra).

Creazione di valore

Gli Stati membri hanno lanciato congiuntamente un segnale forte per il futuro dell-Europa spaziale, un futuro comune e ambizioso. Gli investimenti adeguati nell-ambito del Consiglio ministeriale serviranno anche a favorire l’utilizzo commerciale dello spazio: grazie alle infrastrutture il settore privato contribuisce a incrementare il valore aggiunto e permette agli Stati membri di soddisfare le esigenze dei cittadini europei.

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