Pubblicato il Rapporto annuale 2023 dell’IRSOL

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È stato pubblicato il Rapporto annuale 2023 dell’IRSOL. Oltre alle presentazioni dei quattro Gruppi di ricerca, il Rapporto descrive nel dettaglio gli importanti risultati scientifici di rilievo ottenuti l’anno scorso dai ricercatori dell’Istituto basato a Locarno-Monti.

Nello specifico, essi riguardano i seguenti ambiti: modellizzazione della polarizzazione, diagnostica di campi magnetici solari, simulazioni dei fenomeni sulle superfici e nelle atmosfere stellari, applicazione delle ricerche sul Sole all’astrofisica stellare e alla ricerca di esopianeti, scoperte di nane bianche magnetiche e perfezionamenti degli strumenti dell’Osservatorio.

La soddisfazione per quanto realizzato lo scorso anno in seno all’istituto dell’USI è palpabile, come conferma la direttrice dell’IRSOL,  Svetlana Berdyugina : "Il 2023 è stato un anno ricco di risultati e di nuove iniziative", ha dichiarato commentando i progressi citati poc’anzi. "L’USI e l’IRSOL sono stati tra i nove cofondatori internazionali della Fondazione EST Canarias, con l’obiettivo di costruire il telescopio solare europeo (EST) di 4 metri di nuova generazione. Il contributo dell’IRSOL all’unità polarimetrica per la spettropolarimetria di alta precisione dello strumento di prima generazione VTF presso il telescopio solare DKI (Maui, USA), il più grande al mondo, ha inoltre aperto all’IRSOL e ai nostri partner svizzeri l’accesso al più potente strumento solare. Senza dimenticare la partecipazione alla serie di esperimenti di razzi sonda CLASP della NASA, che ha prodotto dati unici e ha motivato i nostri ricercatori a sviluppare il codice di trasporto radiativo 3D con polarizzazione per scattering più avanzato al mondo. O la co-leadership dello Study Analysis Group 21 (SAG21) all’interno dell’Exoplanet Exploration Program Analysis Group (EXOPAG) della NASA, che ha portato alla revisione più completa dello stato dell’arte, delle sfide e delle raccomandazioni per lo studio degli effetti della contaminazione stellare sui dati degli esopianeti spaziali ottenuti con il James Webb Space Telescope (JWST)".

Nell’ambito della formazione, Berdyugina ha infine sottolineato come "sotto la supervisione dei ricercatori dell’IRSOL - in collaborazione con l’USI, l’Università di Zurigo e l’Università di Friburgo - sono state portate a termine tre tesi di dottorato".

In allegato la versione completa del Rapporto annuale dell’IRSOL.