Religione e turismo: ricerca finanziata

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"Luogo di preghiera": comprensibilità internazionale delle regole di c
"Luogo di preghiera": comprensibilità internazionale delle regole di comportamento mediante pittogrammi. Tabellone informativo del monastero di Müstair. (Immagine: Anna-Lena Jahn)
Come percepiscono i turisti provenienti da contesti non cristiani gli spazi e i luoghi a contenuto cristiano? Anna-Lena Jahn si sta occupando di questa domanda nell’ambito della sua tesi di laurea in corso.

Negli ultimi anni sono aumentate le offerte che combinano i concetti apparentemente contraddittori di "religione" e "turismo". Per molti turisti, le visite alle chiese fanno parte del programma turistico standard: Sempre più persone intraprendono vecchi e nuovi percorsi di pellegrinaggio e si moltiplicano le offerte turistiche che cercano anche di rispondere a domande spirituali. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), il turismo può contribuire alla comprensione reciproca tra le persone e le società. Nonostante questi principi formulati, i fenomeni di interculturalità e interreligiosità nel turismo sono stati poco studiati.

Anna-Lena Jahn vuole colmare questa lacuna nella ricerca con il suo progetto di tesi. Questo progetto è supervisionato da Christian Preidel, professore di teologia pastorale all’Università di Lucerna, e fa parte del progetto globale "Religione - Cultura - Turismo" sotto la direzione di Christian Cebulj, professore di educazione religiosa e catechesi alla Scuola di Teologia di Coira. Ciò consentirà a Jahn di realizzare la sua tesi di dottorato, che ha già iniziato, in un quadro parzialmente finanziato. È laureata al Master interuniversitario "Religione - Economia - Politica", coordinato da Lucerna.


Nel contesto del suo studio qualitativo, Anna-Lena Jahn prende ad esempio il monastero benedettino di St. Johann a Müstair. Inserito nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, il monastero, situato nel Cantone dei Grigioni al confine con l’Alto Adige, attira ospiti da vicino e da lontano. In questo contesto, Jahn studia come i turisti provenienti da contesti non cristiani percepiscono gli spazi e i luoghi a contenuto cristiano. L’attenzione è rivolta ai turisti internazionali, ad esempio quelli provenienti dall’Asia, e a coloro che vivono in un Paese cristiano ma non si sentono appartenenti alla religione cristiana. Anna-Lena Jahn lavora con l’analisi delle proprie impressioni acquisite sistematicamente sul posto, delle interviste con i turisti e delle foto caricate su Instagram che mostrano il monastero di St. Johann. Un altro obiettivo è quello di capire quale nuova concezione dell’incontro interreligioso e interculturale sia possibile nel turismo.

Sezione del sito web "Religione - Cultura - Turismo" (TH Chur)