Paesaggio ancora sotto pressione nonostante alcuni successi

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Copyright: FOEN
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Il paesaggio è apprezzato dalla popolazione. Tuttavia, rimane sotto pressione e, senza misure supplementari, non sarà possibile raggiungere la qualità perseguita dal Consiglio federale nella Concezione «Paesaggio svizzero». Sono questi i risultati principali del programma di monitoraggio Rete d'osservazione del paesaggio svizzero (LABES). L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) hanno pubblicato gli ultimi risultati.

Alla popolazione svizzera piace il paesaggio del proprio Comune di residenza. Le persone lo apprezzano sia come parte della loro identità, sia come spazio di ristoro. Tuttavia, nel dettaglio questa percezione generale presenta delle differenze: gli abitanti dei Comuni rurali amano il loro paesaggio più di quelli degli agglomerati urbani e, rispetto a chi vive in affitto, i proprietari di immobili ritengono che il paesaggio del loro Comune di residenza sia più bello. Queste sono alcune delle constatazioni del rapporto sul paesaggio in mutazione («Landschaft im Wandel», disponibile in tedesco e francese) pubblicato dall’UFAM e dal WSL (cfr. riquadro).

Più emissioni luminose, meno verde nelle città

Dal programma di monitoraggio si evince anche che i paesaggi svizzeri stanno cambiando. La dispersione degli insediamenti, l’impermeabilizzazione dei suoli e la frammentazione del paesaggio continuano ad aumentare, anche se tendenzialmente in misura meno marcata rispetto al passato. Il rapporto mostra che questa evoluzione non passa inosservata agli occhi critici della popolazione. Al contrario, gli intervistati percepiscono positivamente la rinaturalizzazione di fiumi e torrenti.

Le conseguenze della maggiore pressione dovuta all’utilizzo da parte della popolazione e dell’economia si manifestano anche in altri ambiti: le emissioni luminose associate all’espansione degli insediamenti e delle infrastrutture confinano l’oscurità ad aree sempre più ristrette. Gli insediamenti si avvicinano sempre più ai margini boschivi e nelle zone urbane le superfici verdi diminuiscono.

Nonostante alcuni sviluppi positivi quali, ad esempio, il fatto che per la prima volta la superficie insediativa sta crescendo un po’ più lentamente rispetto alla popolazione, il paesaggio è sottoposto a una pressione continua. Se non vengono adottate misure volte a conservare e a migliorare la qualità del paesaggio, gli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale nella Concezione «Paesaggio svizzero» non saranno raggiunti. Affinché i pregi dei paesaggi svizzeri siano preservati e non vadano persi i loro preziosi servizi per la popolazione e per l’economia, la qualità del paesaggio deve essere tenuta maggiormente in considerazione nell’ambito della pianificazione e dell’utilizzo del territorio.

Rete d’osservazione del paesaggio svizzero (LABES)

Per osservare lo stato e il cambiamento dei paesaggi, dal 2007 l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) svolge, su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), il programma di monitoraggio Rete d’osservazione del paesaggio svizzero (LABES). Il progetto esamina come il paesaggio si modifica e come la popolazione lo percepisce, anche nei suoi cambiamenti. La Svizzera dispone così di uno strumento per l’osservazione del paesaggio unico a livello europeo. L’UFAM integra l’osservazione del paesaggio nei suoi rapporti periodici sullo stato dell’ambiente.