Trasferimento tecnologico e del sapere, ecco i numeri per il 2021

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Nel 2021 gli istituti di ricerca pubblici in Svizzera hanno gestito quasi 3500 contratti di ricerca con partner pubblici e privati, depositando 335 domande di brevetto e dando vita a 83 spin-off. Sono i principali risultati del rapporto annuale della swiTT (Swiss Technology Transfer Association) che ha raccolto i dati dei due politecnici federali, di otto universitÓ, sette scuole universitarie professionali e due istituti di ricerca.

Le collaborazioni tra il mondo accademico e il settore industriale sono un aspetto fondamentale del trasferimento tecnologico e del sapere e ne beneficiano sia il mondo accademico sia l’economia. Per questo motivo la swiTT analizza la situazione in Svizzera valutando diversi parametri e presentando anche alcuni casi di studio.

Per quanto riguarda l’USI e gli affiliati Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) e Istituto oncologico di ricerca (IOR), il Servizio ricerca e trasferimento del sapere nel 2021 ha gestito 40 contratti di ricerca con le aziende, 70 accordi legati alla proprietÓ intellettuale e al trasferimento tecnologico. A fronte di 13 invenzioni valutate sono state depositate 8 nuove domande di brevetto.

L’USI Ŕ anche uno dei casi di studio citati del rapporto della swiTT per la collaborazione tra l’Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona e la Humabs BioMed SA (ora parte del gruppo Vir). Nata come spin-off dell’IRB, Humabs BioMed ha sviluppato, grazie a una tecnologia brevettata e concessa in licenza esclusiva da IRB, e in seguito commercializzato degli anticorpi monoclonali per il COVID efficaci contro diverse varianti di SARS-CoV-2.