Continua l’andamento positivo del settore dei politecnici federali

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Il Consiglio federale dirige il settore dei politecnici federali (PF) mediante obiettivi strategici e ogni anno presenta alle Camere federali un rapporto sul raggiungimento di questi obiettivi. Il 17 marzo ha tracciato un bilancio sul 2022. Se si considera il periodo strategico 2021-2024, il settore dei PF mantiene un andamento positivo, ottenendo risultati particolarmente soddisfacenti nei suoi principali ambiti d’attività: insegnamento, ricerca e trasferimento di sapere e tecnologie. La promozione della presenza femminile sta avendo effetti positivi, ma sono necessari ulteriori passi avanti. Occorre continuare a investire attivamente le riserve nella ricerca e nell-insegnamento.

Con le loro priorità di ricerca, gli istituti del settore dei PF contribuiscono in misura importante ai progressi che si raggiungono in campi tematici importanti per il futuro, come l’energia, la sostenibilità e la digitalizzazione. Il settore dei PF sostiene la ricerca in Svizzera gestendo e mettendo a disposizione infrastrutture di importanza nazionale e internazionale. I due PF si confermano in testa alle classifiche accademiche internazionali.

Alla fine del 2022, ai PF di Zurigo e Losanna erano iscritti più di 37 100 studenti. Rispetto al 2021 si tratta di un aumento del 2,8 per cento: come già negli scorsi anni, la crescita concerne in particolare le facoltà di informatica e tecnologia della comunicazione. Ai corsi in presenza si è aggiunta un’offerta sempre più ampia di moduli di formazione innovativi. In tutti i cicli di studio sono tuttora richieste competenze trasversali, ad esempio in ambito informatico (computational thinking).

A fine anno il settore dei PF occupava circa 24 400 persone: tra queste, più di 460 seguivano una formazione professionale. La quota di donne (32,4 %) tra gli studenti e i dottorandi è rimasta praticamente invariata, tra i docenti la presenza femminile è invece cresciuta del 2,1 per cento. Le posizioni dirigenziali sono occupate da donne nel 23,9 per cento dei casi. Il settore dei PF dovrà proseguire nei suoi sforzi per avere più donne tra gli studenti dei corsi MINT, i docenti, i ricercatori e i dirigenti. I vari istituti attuano misure per prevenire le discriminazioni e favorire il pluralismo.

Il settore dei PF mantiene stretti contatti con l’economia, la società e la politica. Il trasferimento di sapere e tecnologie avviene secondo svariate modalità, e sono nati partenariati nazionali e internazionali con rappresentanti del mondo scientifico, del settore privato e di quello pubblico. Nel 2022 al gruppo delle aziende unicorno (si tratta di imprese con un valore superiore al miliardo di dollari) si sono aggiunte altre tre spin-off del settore dei PF.

Il Consiglio federale condivide le misure climatiche aggiuntive adottate nell’ambito della costruzione, nel quale il settore dei PF intende effettuare ulteriori investimenti per un importo di 10 milioni di franchi. In materia di gestione dei rischi, soprattutto riguardo ai progetti di costruzione, il Consiglio federale ritiene invece che ci siano ancora margini di miglioramento.

La principale fonte di finanziamento del settore dei PF è la Confederazione, da cui nel 2022 proveniva in via diretta o indiretta circa l’86 per cento dei ricavi. Il Consiglio federale si aspetta che entro la fine del 2024 il settore dei PF allarghi la sua base di finanziamento e investa più attivamente le sue riserve nella ricerca e nell’insegnamento.

Il settore dei PF comprende il consiglio dei PF (organo direttivo e strategico), i due PF di Zurigo e Losanna nonché quattro istituti di ricerca: l’Istituto Paul Scherrer (PSI), l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) e l’Istituto federale per l’approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag).