DiversitÓ e conservazione dei funghi acquatici: SUPSI contribuisce alla ricerca europea di punta

Attualmente trascurati in tutti i principali piani d’azione per la conservazione delle specie, i funghi acquatici svolgono ruoli cruciali nelle reti alimentari acquatiche e nel funzionamento degli ecosistemi. Un consorzio europeo che vede la partecipazione del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI, attraverso il suo Istituto di Microbiologia, avvierÓ nel mese di aprile un progetto internazionale che si concentrerÓ su questo particolare gruppo di organismi, ancora poco studiato ma di enorme importanza.

Il progetto " FUNACTION " ( Aquatic FUNgal biodiversity: developing knowledge and strAtegies to inform ConservaTION priorities and measures ) riunisce ricercatori di tutta Europa in un consorzio transnazionale che lavorerÓ nei prossimi anni per studiare ed accrescere la conoscenza sulla biodiversitÓ dei funghi acquatici e sulla loro conservazione. Il team di ricercatori provenienti da Svizzera, Estonia, Germania, Italia, Svezia e Portogallo si concentrerÓ sulla determinazione della diversitÓ e distribuzione dei funghi acquatici, e verificherÓ che la rete di aree protette esistente in Europa garantisca loro una protezione efficace. I ricercatori svilupperanno inoltre protocolli per il monitoraggio a lungo termine dei funghi acquatici in Europa, al fine di promuovere e garantire misure di conservazione sostenibili.
Il progetto Ŕ sostenuto da Biodiversa+ , partenariato europeo che supporta ricerche eccellenti focalizzate sulla biodiversitÓ con un impatto sulla politica e sulla societÓ. "FUNACTION" Ŕ stato approvato nell’ambito del bando 2021-2022 "Sostenere la protezione della biodiversitÓ e degli ecosistemi attraverso la terra e il mare", bando che mira a sostenere iniziative transnazionali della durata di 3 anni. Il progetto inizierÓ il 1░ aprile 2023.

"I funghi acquatici presentano una sorprendente diversitÓ funzionale e tassonomica che allo stato attuale Ŕ per lo pi¨ sconosciuta e non compresa. Questo progetto farÓ un primo grande passo per migliorare la situazione e per trattare questa diversitÓ nell’ambito della comunitÓ scientifica a livello europeo", spiega Andreas Bruder , Ricercatore senior presso l’ Istituto microbiologia (SUPSI - Dipartimento ambiente costruzioni e design).

Il consorzio include membri provenienti dal International Union for the Conservation of Nature (IUCN), con l’obiettivo di garantire che i funghi acquatici siano inclusi nei processi decisionali in materia di conservazione delle specie, un settore in cui questi organismi sono stati finora trascurati. Questi membri del consorzio afferiscono alla Red List del IUCN, al Key Biodiversity Area programme and Freshwater programme (UK) ed al Global Center for Species Survival (Indianapolis Zoo - USA). Il consorzio lavorerÓ per supportare il processo di identificazione delle minacce alle singole specie e metterÓ in evidenza ulteriori aree prioritarie per la conservazione dei funghi acquatici. Inoltre, contribuirÓ a diffondere informazioni e a sensibilizzare l’opinione pubblica su queste importanti specie in Europa e altrove.

"La biodiversitÓ d’acqua dolce rimane trascurata nell’agenda della conservazione, a nostro rischio e pericolo. A causa delle loro minuscole dimensioni, i funghi acquatici non si vedono e non si pensano, ma in termini di importanza per l’ecosistema sono molto pi¨ rilevanti della loro taglia. Aumentare la conoscenza di questi organismi cruciali Ŕ il primo passo per aumentare il nostro apprezzamento nei loro confronti", ha dichiarato Monika B÷hm , ricercatrice presso il Global Center for Species Survival (Indianapolis Zoo - USA).
"Questo Ŕ un momento emozionante per lo studio e la conservazione dei funghi acquatici. Attraverso FUNACTION vogliamo inserire i funghi acquatici nell’agenda della conservazione per contribuire a plasmare i nuovi piani e le politiche innovative necessarie per raggiungere gli obiettivi di conservazione globali, tra cui la protezione del 30% degli ecosistemi d’acqua dolce, come concordato il mese scorso in occasione della Convention on Biological Diversity’s 15th Conference of Parties", conclude Jennifer Anderson , coordinatrice del progetto attiva presso Uppsala University (Svezia).

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