Giornalismo e intelligenza artificiale

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Al giornalismo viene riconosciuto un importante ruolo nel funzionamento della democrazia ed è quindi un settore al quale si guarda con particolare attenzione e anche preoccupazione di fronte a sviluppi tecnologici che possono minacciarne la qualità e l’indipendenza. È il caso dell’intelligenza artificiale e in particolare delle IA generative, in grado di produrre testi e immagini in maniera automatizzata. Ma l’impiego dell’intelligenza artificiale è ben più ampio e riguarda anche la raccolta e l’analisi di informazioni e la diffusione delle notizie ad esempio sui social media.

Il professor Colin Porlezza della Facoltà di comunicazione, cultura e società dell’USI ha studiato a lungo il cosiddetto "giornalismo automatizzato" e nelle scorse settimane ha partecipato a diversi incontri sul tema. Il 6 ottobre ha partecipato alla manifestazione Journalismus Jetzt organizzato a Zurigo dall’Associazione giovani giornalisti e giornaliste e pochi giorni dopo, il 16 ottobre, a una tavola rotonda al Presseclub Concordia a Vienna (la registrazione dell’evento disponibile su ). L’8 novembre ha partecipato a un incontro organizzato a Berna dalla Scuola universitaria professionale dei Grigioni mentre sabato 11 novembre ha discusso di regolamentazione e uso responsabile dell’intelligenza artificiale nell’ambito giornalistico all’evento Glocal a Varese con il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli, la vicepresidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali Ginevra Cerrina Feroni, la commissaria dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Elisa Giomi e il direttore di ilfattoquotidiano.it Peter Gomez.

Mercoledì 15 novembre alle 18.30 Colin Porlezza sarà inoltre tra gli ospiti dell’incontro " Quando la scrittura è ideata da una macchina ", organizzato all’Auditorio del Campus Ovest Lugano dall’Associazione Fare arte NEL nostro tempo in collaborazione con l’USI.