Il Consiglio federale approva il rapporto sulla regolamentazione delle nuove tecniche di ingegneria genetica

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Nella sua riunione del 1˚febbraio 2023, il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla regolamentazione dell'ingegneria genetica nel settore non umano. In questo modo, adempie tre postulati sul diritto in materia di ingegneria genetica e sulle nuove tecniche di ingegneria genetica.

La legge sull’ingegneria genetica (LIG) è entrata in vigore nel 2004. A seguito di una votazione popolare, dalla fine del 2005 in Svizzera è in vigore una moratoria sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati. Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche di ingegneria genetica, che si ritiene abbiano un grande potenziale anche nella selezione vegetale. In particolare, potrebbero contribuire a un’agricoltura e a un’industria alimentare sostenibili ed efficienti in termini di risorse.

Il 1˚febbraio 2023, il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla regolamentazione dell’ingegneria genetica nel settore non umano, adempiendo in tal modo tre postulati: «Criteri di applicazione del diritto sull’ingegneria genetica» (20.4211 Chevalley), «Moratoria sugli OGM. Per prendere buone decisioni servono informazioni attendibili» (21.3980 CSEC-N) e «Procedure di selezione con metodi di editing genomico» (21.4345 CSEC-S).

Nel rapporto, il Consiglio federale illustra le basi giuridiche e storiche dell’ingegneria genetica, l’attuale status giuridico delle nuove tecniche, la tracciabilità e l’etichettatura, nonché le condizioni per la coesistenza di organismi tradizionali e geneticamente modificati. Inoltre, ha esaminato le possibilità di adattare la regolamentazione vigente per determinate nuove tecniche di ingegneria genetica.

Opportunità e sfide delle nuove tecniche di ingegneria genetica

Dall’entrata in vigore della LIG, sono state sviluppate diverse nuove tecniche (tra cui il metodo CRISPR/Cas) che consentono di modificare in modo mirato il materiale genetico (editing genomico). Queste tecniche sono impiegate in tutti i campi d’applicazione delle biotecnologie e sono preferite ai metodi precedenti in termini di costi, accessibilità tecnica e semplicità come pure per le caratteristiche prodotte e le possibilità di intervento. Questi metodi comportano sia opportunità che rischi.

Una delle maggiori sfide associate alle nuove tecniche è la tracciabilità. L’ingegneria genetica classica è caratterizzata dal fatto che geni estranei vengono introdotti in un organismo bersaglio (transgenesi) e possono quindi essere identificati chiaramente. Per le mutazioni causate dalle nuove tecniche di ingegneria genetica, invece, gli attuali metodi di rilevamento non consentono di trarre conclusioni univoche.

Margine di manovra per la regolamentazione di nuove tecniche di ingegneria genetica

Secondo l’articolo 37a capoverso 2 LIG, il Consiglio federale deve presentare entro la metà del 2024 un disegno di legge volto a introdurre un regime di autorizzazione basato sui rischi applicabile a piante, sementi e altro materiale vegetale di moltiplicazione ottenuti mediante nuove tecnologie di selezione. Nel suo rapporto, il Consiglio federale propone dei valori di riferimento volti a tenere conto delle peculiarità di queste nuove tecniche di ingegneria genetica. In questo contesto si prevede di esaminare se e in che misura tali procedure e prodotti possano, in conformità con la Costituzione, essere esclusi dal campo di applicazione della LIG. La libertà di scelta dei consumatori continuerà a essere garantita. Pertanto, devono essere affrontate questioni relative all’etichettatura degli organismi geneticamente modificati con metodi nuovi e classici. Lo stesso vale per la coesistenza di questi organismi sul campo. Infine, si tratterà di monitorare gli sviluppi normativi a livello europeo e di discutere questioni riguardanti la compatibilità con il diritto dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e gli accordi internazionali.