Una nuova app per identificare le piante

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La cinquefoglie cenerognola cresce sparsa nei prati sassosi e secchi dell’
La cinquefoglie cenerognola cresce sparsa nei prati sassosi e secchi dell’Altopiano svizzero e della Valle del Rodano. È una delle specie che Lucienne de Witte del WSL ha cercato e fotografato per FlorID. Foto: Lucienne de Witte, WSL
Esistono già molte apps per l’identificazione delle piante, ma solo poche contribuiscono alla ricerca scientifica. L’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL ha arricchito la FlorApp del centro dati Info Flora con uno strumento di riconoscimento delle immagini che rende l’identificazione più semplice e allo stesso tempo più precisa.

Con FlorApp di Info Flora, gli appassionati di botanica potevan riportare le loro osservazioni sulle piante trovate nella natura al centro dati. Ora l’app aiuta anche a identificarle. A renderlo possibile è lo strumento di riconoscimento delle immagini FlorID, sviluppato dai ricercatori del WSL. Si basa su reti neurali artificiali di ultima generazione. "Abbiamo addestrato il computer con quasi 1,5 milioni di immagini e informazioni sui luoghi di ritrovamento provenienti dal centro dati Info Flora", spiega il macroecologo Philipp Brun, che ha programmato lo strumento. Per l’addestramento sono state incluse immagino di specie vegetali rare in Svizzera. Una collaboratrice del WSL ha cercato e fotografato quasi 260 specie, come ad esempio la Radicchiella retica o la festuca color d’ametista.

Il risultato è un’applicazione in grado di riconoscere oltre 3.000 specie di piante con un alto grado di affidabilità, comprese le specie rare e quelle che si assomigliano molto. "In oltre il 95% dei casi, la specie corretta è tra i primi cinque suggerimenti, e il primo suggerimento è quello corretto in circa l’85% dei casi", spiega Brun. L’applicazione deve il suo alto tasso di successo anche alla combinazione delle immagini con informazioni geografiche sul luogo di ritrovamento delle piante, come la struttura della vegetazione, il clima o la topografia. "Questo aumenta l’accuratezza dei risultati rispetto ad altre applicazioni per il riconoscimento delle piante", spiega Brun.

Dati per la ricerca svizzera

A beneficiare del nuovo strumento di identificazione non sono solo gli utenti, ma anche la comunità di ricerca. Brun prevede che l’estensione di FlorApp aumenterà la qualità e il volume dei dati, a vantaggio del centro dati Info Flora. Ma anche la ricerca del WSL ne beneficerà, perché dati migliori aumenteranno la validità delle analisi sulla biodiversità. Ad esempio, i modelli di distribuzione delle specie possono prevedere con maggiore precisione quali specie vegetali possono continuare a essere presenti in determinati luoghi se le condizioni del sito cambiano.

Lo strumento di riconoscimento FlorID del WSL può essere facilmente sviluppato per riconoscere anche altri organismi dalle immagini, come farfalle o libellule. "Ci aspettiamo di poter migliorare la base di dati per vari gruppi di specie con il nostro strumento. Questo dovrebbe facilitare notevolmente il lavoro di indagine sulla biodiversità", afferma Brun.

Applicazione di identificazione gratuita

Grazie alla FlorApp, l’utente riceve un suggerimento sul nome di una pianta di interesse anche senza conoscenze preliminari. Per un’identificazione perfetta e quindi un valido contributo alla registrazione della diversità vegetale in Svizzera, sono comunque necessarie una chiave dicotomica e una lente d’ingrandimento. FlorApp è quindi adatto sia ai profani che ai botanici esperti.

FlorApp è disponibile per i sistemi operativi Android e iOS in tedesco, francese, italiano e inglese. È gratuita e disponibile nei consueti app store.

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