
Il rischio è quello che gli stessi pregiudizi che a volte influenzano le decisioni umane possano riflettersi anche nelle scelte dell’IA, svantaggiando immotivatamente minoranze o gruppi che storicamente hanno incontrato più difficoltà, come le donne o gli stranieri.
Ma come si può stabilire quali siano i principi giusti da seguire? "Ognuno di noi ha la propria etica, i propri valori e i propri principi - ha spiegato la Professoressa Monica Landoni -. Una società di solito si identifica come tale perché condivide dei valori, pertanto ciò che è etico e giusto è stabilito dalla comunità, che definisce cosa va bene e cosa non va bene fare".
Tuttavia non tutto è arbitrario: "Si presume che alcuni valori, ad esempio il benessere dell’individuo, siano universali. Noi, come informatici, abbiamo un codice etico nel quale si stabilisce che dobbiamo utilizzare quello che facciamo per il benessere dell’utente e della comunità".
