Progetto SSPH+ per la salute mentale degli studenti

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La salute mentale è un bene pubblico in cui vale la pena investire. Già prima del 2020, studi sulla prevalenza stimavano che nei giovani di età pari o inferiore a 25 anni fino a 1 su 5 avrebbe sperimentato qualche tipo di disturbo di salute mentale, disagio psicologico o entrambi. La pandemia di Covid-19 ha esacerbato questa situazione e ha puntato i riflettori sulla salute mentale, in particolare nei giovani. La Swiss School of Public Health ha quindi deciso di dare il via a un progetto per favorire la collaborazione interuniversitaria a livello svizzero e lo scambio delle migliori pratiche esistenti per favorire la salute mentale degli studenti universitari e sviluppare progetti di ricerca sull’argomento.  

Il tema della salute mentale degli studenti universitari è stato sollevato per la prima volta dal basso dagli studenti e dai docenti della SSPH+, che hanno in seguito lavorato allo sviluppo di un progetto interuniversitario sulla salute mentale negli studenti universitari e di dottorato. 

In questa fase prima fase i responsabili del progetto lavorano a una mappatura degli interventi già esistenti negli atenei, che accademici e servizi dell’USI possono segnalare sull’apposita piattaforma (Padlet, uno spazio web in cui è possibile raccogliere e organizzare contenuti) entro il 15 gennaio 2025.

Padlet 1 : Mappatura degli strumenti per misurare la salute mentale e il benessere degli studenti.

Padlet 2 : Mappatura delle attività e degli interventi implementati dalle università. Questa mappatura fornirà una panoramica degli interventi esistenti favorendo lo scambio delle migliori pratiche.

In alternativa è possibile segnalare le proprie iniziative a favore della salute mentale degli studenti direttamente a  Emiliano Albanese , Professore Ordinario di Salute Pubblica e responsabile USI per lo studio. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Swiss School of Public Health plus - SSPH+ e promosso da Zurich Universities of Applied Sciences and Arts (ZHAW), Università della Svizzera italiana (USI), Università di Zurigo (UZH) ed EPFL.