Salvare le foreste con la ’tokenizzazione’ dei crediti di carbonio

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La ZHAW (Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften) ha organizzato a Lugano il convegno Innovation in Sustainable Finance and Commodities. Ad aprire i lavori, venerdì 23 settembre, il professor Eric Nowak, direttore dell'Istituto di finanza dell'USI e del Center for Climate Finance and Sustainability, con un intervento intitolato "Tokenizing Nature: Creating Digital Assets from Environmental Services". Il tema è la tutela efficace dei cosiddetti "servizi ecosistemici", l'insieme delle prestazioni e dei benefici che la natura garantisce agli esseri umani. La crisi climatica e in particolare la deforestazione minacciano questi servizi ma non è semplice garantire la tutela.  Nella regione del Brasile nota come "arco della deforestazione" ci sono 50 milioni di ettari di terreni privati: pensare di tutelarli acquistandoli è purtroppo difficile, a causa dei vincoli nelle compravendite, ma è possibile tutelarli tramite crediti di carbonio. In pratica si tratta di trasformare le emissioni di gas a effetto serra in un bene di scambio. La proposta di Nowak è di farlo tramite un sistema che si basa sulla tecnologia delle criptovalute, spesso accusate di essere dannose per l'ambiente a causa degli elevati consumi energetici. "Ora che la Ethereum, la seconda criptovaluta più diffusa, è passata con successo da proof of work al protocollo proof of stake , il consumo energetico non è più un problema per le criptovalute" ha spiegato il professor Nowak. Professor Nowak, in cosa consiste la sua idea?
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