
Ogni giorno una quantità astronomica di dati scientifici lascia i laboratori dell’EPFL. Ad esempio, gli utenti di SCITAS, la piattaforma di calcolo scientifico dell’EPFL, producono 314.000 gigabyte di dati utili a trimestre, che devono essere conservati per un periodo compreso tra cinque e dieci anni.
Senza infrastrutture informatiche all’avanguardia, sarebbe impossibile elaborare questi dati in modo efficiente. Ma mentre la potenza dei supercomputer è in costante aumento, la loro impronta di carbonio non accenna a diminuire. Lo sviluppo di infrastrutture tanto potenti quanto efficienti dal punto di vista energetico è quindi una priorità assoluta.
Un supercomputer dell’EPFL sulla scena internazionale
Per rispondere a questa esigenza, SCITAS ha progettato, sviluppato e continua a gestire Kuma. Questo supercomputer offre ai ricercatori un accesso privilegiato a un’apparecchiatura di calcolo ad alte prestazioni, potente e rispettosa dell’ambiente, con un’interfaccia intuitiva e orientata all’utente. Il cluster Kuma è ospitato nel centro dati annesso alla Centrale de chauffe dell’EPFL, che utilizza l’acqua del lago di Ginevra per raffreddare i server e riscaldare il resto del campus."Grazie a Kuma, l’EPFL continua a rafforzare la sua presenza nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’informatica sostenibile su scala globale", spiega Gilles Fourestey, Chief Operating Officer di SCITAS. "L’elevata potenza di calcolo di Kuma accelererà l’innovazione nell’informatica scientifica tradizionale, in particolare nelle principali applicazioni in campo sanitario, climatologico, della scienza dei materiali e in altri settori critici", aggiunge Michele Ceriotti, direttore del Comitato scientifico direttivo della piattaforma.
L’infrastruttura di calcolo e di archiviazione è stata acquistata da Lenovo, che fornirà assistenza tecnica per tutta la durata di vita del supercomputer. EcoCloud ha supportato lo sviluppo dell’infrastruttura di monitoraggio per misurare accuratamente la potenza del supercomputer e caratterizzarne l’efficienza energetica.
"Per EcoCloud, questa collaborazione con SCITAS è stata una grande opportunità per applicare la ricerca dell’EPFL sull’informatica sostenibile alla progettazione di supercomputer all’avanguardia che possono essere utilizzati nel nostro nuovo centro dati", spiega David Atienza, ex direttore scientifico del Centro EcoCloud e Vicepresidente associato per i Centri e le Piattaforme dell’EPFL. "Questo è un ottimo esempio del lavoro di squadra tra la Vicepresidenza associata per i centri e le piattaforme (AVP-CP) e la Vicepresidenza delle operazioni (VPO) per progettare infrastrutture informatiche sostenibili. Inoltre, l’eccellente risultato nella classifica Green500 dà a tutti noi una motivazione in più per continuare a lavorare insieme".
Una miscela di potenza ed efficienza energetica
Sul palcoscenico internazionale, Kuma si è distinta per le sue prestazioni, posizionandosi al 23° posto nella classifica mondiale Green500, raggiungendo addirittura il 10° posto tra i sistemi esclusivamente accademici. È la prima volta che l’EPFL viene incluso in questa classifica, che riconosce l’efficienza energetica dei supercomputer. Kuma si è inoltre classificato al 103° posto nella classifica Top500 dei supercomputer più potenti al mondo, segnando il ritorno dell’EPFL nella lista dopo otto anni di assenza. Questo doppio riconoscimento posiziona Kuma come una delle piattaforme di calcolo scientifico più potenti ed ecologiche al mondo.
Tra la consegna di Kuma e la sua disponibilità per gli utenti sono trascorsi meno di 90 giorni, un’impresa notevole in questo campo. Antonio J. Russo, responsabile dei sistemi HPC di SCITAS, è soddisfatto: "Questo risultato non solo testimonia l’eccellente collaborazione tra EPFL e Lenovo, ma anche la capacità di SCITAS di padroneggiare e distribuire rapidamente un ampio catalogo di software scientifico grazie all’efficacia delle pratiche DevOps. Riflette inoltre la collaborazione estremamente efficace tra le varie piattaforme e i centri di ricerca dell’EPFL, in particolare SCITAS ed EcoCloud."
Un’ulteriore risorsa per l’ecosistema svizzero del calcolo ad alte prestazioni
L’acquisizione di Kuma rientra nel piano della Confederazione di mantenere la Svizzera all’avanguardia nella capacità di calcolo dedicata alla ricerca scientifica. Questa iniziativa riflette l’impegno costante della Svizzera nel garantire ai suoi scienziati l’accesso agli strumenti informatici più potenti, sostenendo così la sua leadership internazionale nella ricerca.Kuma rafforza l’ecosistema svizzero di calcolo ad alte prestazioni e fornisce ai ricercatori dell’EPFL una nuova potente risorsa di calcolo. Questo cluster integra il supercomputer Alps, recentemente inaugurato presso il Centro nazionale svizzero di supercalcolo (CSCS) di Lugano. Alps, un’infrastruttura di ricerca nazionale, si basa anche sull’ultima generazione di schede grafiche NVIDIA e soddisfa i requisiti più esigenti in termini di calcolo ed elaborazione dei dati, contribuendo alla strategia nazionale svizzera in materia di intelligenza artificiale. Kuma e Alps rafforzano l’infrastruttura di ricerca nazionale, fornendo agli scienziati svizzeri strumenti unici per affrontare sfide scientifiche su larga scala.
Che ne sarà dell’ex cluster IZAR?
Da diversi anni l’EPFL si impegna attivamente per un approccio eco-responsabile, in particolare nella gestione delle sue infrastrutture informatiche all’avanguardia.Dal 1° novembre, il cluster IZAR è dedicato esclusivamente ad attività accademiche, come la formazione degli studenti all’uso delle tecnologie di simulazione digitale applicate alla ricerca o i progetti di fine semestre per gli studenti del Master. Questa riallocazione arricchisce la nostra offerta formativa e prolunga la vita utile dei nostri supercomputer, allineando l’uso delle risorse informatiche ai nostri impegni di sostenibilità.
Inoltre, i cluster destinati all’uso accademico, meno utilizzati rispetto a quelli dedicati alla ricerca intensiva, beneficiano di un sistema di ottimizzazione energetica. Questo sistema spegne automaticamente i componenti sottoutilizzati, riducendo il loro consumo energetico e l’impatto ambientale.
1 FLOPS è un’unità di misura utilizzata per quantificare la potenza di calcolo di un computer o di un processore. Misura il numero di calcoli in virgola mobile che possono essere eseguiti in un secondo. 1 TFLOPS equivale a 1.000.000.000.000 di operazioni in virgola mobile al secondo.




