Senza fili nel sangue

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2023 EPFL
2023 EPFL
2023 EPFL I computer biologici stanno trasformando la medicina. Sebbene si sia rivelato difficile interconnetterli per scopi di comunicazione, un team che comprende scienziati dell'EPFL ha appena sviluppato un protocollo per creare una rete molecolare con trasmettitori multipli. All'inizio c'era l'Internet delle cose (IoT). Oggi, all'interfaccia tra informatica e biologia, l'Internet of Bio-Nano-Based Objects (IdBNO) promette di rivoluzionare la medicina e l'assistenza sanitaria. IdBNO si riferisce a biosensori per la raccolta e l'elaborazione dei dati, a nanolaboratori su chip in grado di eseguire test medici all'interno del corpo, all'uso di batteri per sviluppare nanomacchine biologiche in grado di rilevare agenti patogeni e a nanorobot che nuotano nel flusso sanguigno per somministrare farmaci ed eseguire trattamenti altamente mirati. "In generale, si tratta di un'area di ricerca estremamente stimolante", spiega Haitham Al Hassanieh, professore assistente e responsabile del Laboratorio di sistemi di rilevamento e reti della Facoltà di Informatica e comunicazioni (IC) dell'EPFL. E continua: "Con i progressi compiuti nei campi della bioingegneria, della biologia sintetica e delle nanotecnologie, siamo sempre più convinti che i nanobiosensori rivoluzioneranno la medicina, perché sono in grado di raggiungere luoghi e fare cose che gli attuali dispositivi o i grandi impianti non sono in grado di fare". Ma per quanto questa area di ricerca all'avanguardia sia entusiasmante, rimane un'enorme sfida fondamentale: una volta inserito un nanorobot nel corpo di una persona, come si fa a comunicare con lui?
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