Il logo Empa stampato in 3D dalla nuova miscela HPC cambia colore quando viene riscaldata. Immagine: Empa
Il logo Empa stampato in 3D dalla nuova miscela HPC cambia colore quando viene riscaldata. Immagine: Empa Realizzare sensori e display biodegradabili con la stampa 3D - I ricercatori del laboratorio "Cellulose & Wood Materials" dell'Empa hanno sviluppato un materiale a base di cellulosa che fa proprio questo. La miscela di idrossipropilcellulosa, acqua, nanotubi di carbonio e nanofibre di cellulosa cambia colore in funzione della temperatura e dell'allungamento, senza l'aggiunta di pigmenti. Un materiale elastico che cambia colore, conduce l'elettricità, può essere stampato in 3D ed è anche biodegradabile - non è solo un'illusione da parte degli scienziati: è proprio questa la soluzione miracolosa che i ricercatori dell'Empa del laboratorio "Cellulose & Wood Materials" di Dübendorf hanno prodotto utilizzando cellulosa e nanotubi di carbonio. I ricercatori hanno utilizzato come materia prima l'idrossipropilcellulosa (HPC), utilizzata in particolare come eccipiente in prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari. Una delle caratteristiche speciali dell'HPC è che forma cristalli liquidi quando viene aggiunta acqua. Questi cristalli liquidi hanno una proprietà notevole: a seconda della loro struttura cristallina - che dipende, tra l'altro, dalla concentrazione di HPC - si illuminano in un'ampia gamma di colori, pur essendo di fatto incolori o privi di pigmenti.
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