Horizon Europe e le prospettive future

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Un terzo delle attuali pubblicazioni scientifiche svizzere sono lavori congiunti con scienziati dell'UE. Ne deriva che la mancata associazione della Svizzera al programma di ricerca dell'Unione Europea Horizon Europe presenti diverse sfide alla comunità di ricerca, alla sua economia e alla società nel suo complesso. Gli effetti di questa instabilità si sentono anche all'Università della Svizzera italiana e si guarda ai risvolti sul lungo termine. Sebbene siano state attuate alcune contromisure, come il rimborso dei costi per i progetti di collaborazione e l'attuazione di finanziamenti transitori per i bandi chiusi ai partecipanti svizzeri, la situazione rimane difficile per i ricercatori svizzeri. Le misure messe in atto per mitigare gli effetti negativi della mancata associazione a Horizon Europe rimane incerta. Per questo motivo, la Svizzera si sta impegnando attivamente per stabilire nuove iniziative di cooperazione con Paesi come Stati Uniti, Israele e Giappone. L'intento della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione è quello di diversificare le alleanze internazionali e a ridurre la dipendenza da un unico partner. Dal punto di vista prettamente finanziario, per gli strumenti da cui i partecipanti in Svizzera sono esclusi, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) ha incaricato agenzie di finanziamento svizzere di introdurre misure transitorie, come ad esempio dando mandato al Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca (FNS) di implementare dei bandi sostitutivi per i prestigiosi European Research Council Grants (ERC).
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