
Da alcuni anni i ricercatori di tutto il mondo sono affascinati dalle complesse interazioni tra l’apparato digerente e il cervello. Hanno trovato prove sempre più evidenti che il microbiota dell’intestino, composto da miliardi di microrganismi come batteri, virus e funghi, influenza lo sviluppo neurologico. Questo processo è di estrema importanza nei neonati e nei bambini piccoli.
Un processo di sviluppo cruciale nei bambini
Sebbene il nostro apparato digerente sia praticamente "sterile" alla nascita, viene rapidamente colonizzato dai microbi, soprattutto nei primi due anni di vita. Se questo processo non è ottimizzato, può portare a problemi di salute a lungo termine. Nei bambini prematuri, ciò può manifestarsi con problemi di sonno e di sviluppo. Nonostante il miglioramento delle cure per i neonati, la percentuale di nascite premature è in costante aumento, il che può essere attribuito a gravidanze sempre più tardive, a fattori ambientali o a malattie croniche come l’ipertensione o il diabete. È quindi importante trovare misure preventive e terapie efficaci", spiegano le dottoresse Petra Zimmermann e Salome Kurth, esperte di pediatria e sonno all’Università di Friburgo. Insieme ai loro colleghi, il Prof. Nicholas Bokulich del Politecnico di Zurigo e Martin Stocker dell’Ospedale pediatrico di Lucerna, hanno appena lanciato lo studio NapBiome, un progetto del FNS finanziato con 2,4 milioni di franchi svizzeri.Alla ricerca del giusto equilibrio
Il gruppo di scienziati studierà come influenzare al meglio il microbioma intestinale per favorire i modelli di sonno e lo sviluppo cerebrale dei neonati. Condurremo diversi esperimenti in cui somministreremo ai bambini dei sinbiotici, ossia dei batteri intestinali buoni. Studieremo quindi in che misura questi migliorano il sonno e lo sviluppo neuronale, sia nei neonati prematuri che in quelli a termine", spiega Petra Zimmermann.Lo studio sarà condotto su una coorte rappresentativa di circa 380 bambini, alcuni dei quali riceveranno i sinbiotici e gli altri un placebo. I genitori compileranno un questionario online e raccoglieranno le feci dei loro figli. All’età di uno e due anni, i bambini saranno sottoposti a esami clinici in ospedale, in particolare per effettuare un test sullo sviluppo e sulle allergie.



