Plagio nella relazione del comitato scientifico

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Il Rettorato ha rilevato il plagio nel capitolo 3.3 della relazione del Comitato scientifico sul ruolo delle università nel dibattito pubblico.

Nel maggio 2024, il Rettorato ha istituito un comitato scientifico composto da rappresentanti della comunità universitaria e da membri esterni. Al comitato è stato affidato il compito di redigere una relazione che collocasse il ruolo delle università nel dibattito pubblico nel contesto della politica accademica. L’obiettivo era quello di esaminare il ruolo delle università di fronte alle crisi contemporanee, siano esse politiche, ambientali o sociali. Il comitato si è riunito 11 volte e ha intervistato dodici persone dell’Università di Ginevra e del mondo accademico svizzero ed europeo.

Il 27 febbraio 2025, il Comitato scientifico ha presentato al Rettorato le sue sette raccomandazioni. Seguendo le orme di altre università come Sciences Po Paris, ha proposto l’idea di una "riserva istituzionale". Propone che le autorità universitarie "non si esprimano su questioni di politica svizzera e internazionale, a meno che non riguardino direttamente le missioni dell’Università". Queste raccomandazioni sono state discusse una per una e approvate nella loro forma definitiva durante le riunioni del comitato.

Le sette raccomandazioni sono riportate all’inizio del rapporto, mentre la seconda parte racconta le riflessioni e le discussioni che si sono svolte all’interno del comitato durante i lavori. La versione finale del rapporto è stata approvata all’unanimità, con un’astensione.

In un articolo pubblicato online venerdì 4 aprile 2025, il quotidiano Le Courrier rivela che il capitolo 3.3 del rapporto, che dovrebbe spiegare il concetto di riserva istituzionale, si ispira molto direttamente al lavoro di Cécile Laborde, docente di teoria politica al Nuffield College dell’Università di Oxford. Questa ricercatrice non è stata né accreditata né citata dall’autore del capitolo, dando credito all’ipotesi di un possibile plagio.

Il Rettorato ha colto in pieno questa rivelazione e ha preso atto del plagio. In una riunione straordinaria tenutasi lunedì 7 aprile, ha deciso di rimuovere la relazione dal sito web dell’Università di Ginevra. Ha inoltre rinviato la riunione del Municipio inizialmente prevista per l’8 aprile, poiché non sussistevano più le condizioni per un dibattito sereno.

Per correggere questo vizio di forma della relazione, il Rettorato ha infine rinviato la questione al Comitato scientifico, chiedendogli di garantire che il capitolo incriminato - così come l’intera relazione - sia pienamente conforme al regolamento dell’Università e alla sua carta etica e di condotta professionale. In particolare, il lavoro di Cécile Laborde deve avere un adeguato riferimento scientifico. Su sua richiesta, il presidente del comitato scientifico e redattore del rapporto non sarà chiamato a partecipare a questa nuova fase.

L’azione disciplinare è riservata in questa fase.

La posizione del Rettorato sul ruolo delle università nel dibattito pubblico, annunciata per il 24 aprile 2025, sarà pubblicata prima della fine del semestre primaverile.